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Lettura da: Isaia 8:23.
Lettura da: Isaia 9:1.
Il popolo che camminava nelle tenebre, vede
una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell'ombra della
morte, la luce risplende.
Lettura da: Salmo 36:9.
Poiché in te è la fonte della vita, e per la tua luce
noi vediamo la luce.
Lettura da: Luca 1:76.
E tu, piccolo fanciullo, sarai chiamato profeta
dell'Altissimo perché andrai davanti alla faccia del Signore per
preparar le sue vie, 1:77 per dare al suo popolo conoscenza della
salvezza mediante la remissione de’ loro peccati, 1:78 dovuta
alle viscere di misericordia del nostro Dio, per le qualil'Aurora
dall'alto ci visiterà 1:79 per risplendere su quelli che
giacciono in tenebre ed in ombra di morte, per guidare i nostri passi
verso la via della pace".
La Luce dell'Essere
(InEdition - Gennaio 2004) Leggi

Il cammino interiore per Pietro Mongiello
In tempi di incertezze e sbandamenti interiori morali
e spirituali, giunge come un segno e una opportunità di aiuto per molti
Il vademecum per una vita esuberante(inEdition
editrice, pp. 420, € 14,00 – terzo volume della collana di spiritualità
Le illuminazioni dell’anima) di Pietro Mongiello. Chi affronta
l’esperienza della lettura di tale libro percorre a propria volta un
percorso pervaso da onde di luce rivelatrice indicanti sentieri che
guidano alla vittoria su tenebre e paure verso una meta di gioia e
pienezza.
L’opera è preceduta da una Prefazione di Chiara
Civolani, che spiega efficacemente le peculiarità del libro di Mongiello.
Questo libro, sèguito del precedente La luce
dell’Essere (sempre pubblicato dalla inEdition editrice), racconta
in maniera molto personale il percorso che l’uomo deve seguire per
uscire dagli stereotipi di una vita fatta di costrizioni e schemi ed
elevarsi al di sopra del materiale per vivere ed esprimere una comunione
con l’Essere Supremo, che è Dio.
Attraverso un cammino di rinascita interiore
dovuta alla Grazia Redentrice del Signore, l’uomo può raggiungere uno
stato di maturità che gli consente di sperimentare concretamente già
ora, nel presente, la salvezza donata da Dio. Si tratta di uno stato di
consapevolezza in cui è possibile vivere, finalmente, una vita
"esuberante" e ciò in nome della Fede che sviluppa in ciascun individuo
una nuova coscienza del suo essere in Cristo e il suo essere mortale.
Questo stato di luce porterà l’uomo ad accettare i propri limiti e
quelli degli altri, con umiltà e misericordia, ascendendo per
identificazione al Regno dei Cieli, alla vera libertà, allo stato di
testimoni che è l’espressione e lo splendore del nuovo mondo. Questo
potrà accadere e avviene tramite l’ascolto della Parola creatrice,
all’interno della propria anima.
Tutto ciò ha per baricentro la Croce come
segno di espiazione e di rinascita spirituale sia individuale sia
collettiva, conseguenza del sacrificio di Cristo.
L’uomo nuovo perciò può combattere il Male, debellare il blasfemo
nell’esercizio della sua santificazione oggettiva, ma sempre in virtù di
un rapporto ripristinato. In altre parole, come conseguenza e frutto
dello Spirito e sempre nel nome del Signore che imparerà a nominare con
cognizione di causa, senza fanatismo e senza superstizione. Solo
riconoscendo il proprio peccato egli potrà accettare il suo prossimo
nella condivisione sia della propria umanità che della Grazia
redentrice. In questo modo il credente potrà accostarsi alla Mensa
cristiana, nella quale l’umanità si identifica e si congiunge, per fede,
alla morte e resurrezione di Cristo. Sotto quella croce svanisce ogni
differenza, ogni discriminazione sociale e confessionale. Nel Corpo e
nel Sangue di Gesù Nostro Signore realizzeremo l’amore disarmante e
ritroveremo la vera unità, l’unità nella diversità.
La nota positiva con cui l’autore termina il
suo secondo lavoro, a conclusione di questo viaggio faticoso ma
rigeneratore, riguarda l’umanità intera alla svolta del terzo millennio,
quando la confusione spirituale e la crisi esistenziale dei popoli potrà
sparire per lasciare spazio a una luce lineare e imperitura nata dalla
consapevolezza della Grazia illimitata di Dio, rivelatasi nel profondo
della nostra anima come luce e splendore che condurrà direttamente
all’essenza dell’essere, dove ritroveremo il nostro essere che vive Dio,
nel quale dimoriamo e siamo.
(Chiara Civolani, Prefazione a Il
vademecum per una vita esuberante di Pietro Mongiello, inEdition
editrice)
L’immagine : la copertina de Il vademecum
per una vita esuberante di Pietro Mongiello.
Francesca Gavio
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"IL VADEMECUM PER UNA VITA ESUBERANTE"
www.inedition.it

A MIA MADRE E MIO PADRE
Dedico questo mio nuovo libro a voi, mamma e papà.
A voi che ora siete uniti nella gloria del Padre.
Questa dedica ha lo scopo di esprimere il sentimento
più sublime di un ricordo vivente e inestinguibile che ho di voi nella
mia anima.
Grazie per avermi, non solamente generato, ma anche
fatto crescere, con il vostro esempio, all’insegna della positività e
del rispetto alla vita.
Con la vostra semplice e straordinaria grandezza, mi
avete donato oltre all’amore per la vita, anche il rispetto verso se
stessi, del prossimo e della natura, la stessa che da voi era custodita
e apprezzata come un dono prezioso ricevuto da Dio. L’ esempio pratico
che ho avuto l’onore di considerare da grande, non è stato una proposta
teorica da parte vostra, ma esempio di vita vissuta. Una vita fatta di
sacrifici, di rinunzie, di amore per la famiglia, di rispetto verso il
prossimo e di vera onestà su tutti i fronti dell’esistenza. La vostra
spiritualità non è stata mai distaccata dal vivere. Perciò, il ricordo
che avete lasciato di voi non è soltanto affettivo, ma anche come
memoria di una parabola vivente da cui attingere, anche dopo la vostra
dipartita, ispirazione, luce ed energia riflessiva.
Grazie papà, grazie mamma! Siete stampati imperituri
nella mia anima.
La vostra semplice nobiltà è entrata nel cuore di
quanti hanno avuto la gioia di conoscervi.
Dedico questo libro al ricordo della vostra
tenerezza, perché in ogni istante della mia vita vi sento e vi ascolto.
In ogni pagina di questo scritto, sento e percepisco il vostro sorriso,
quasi come se fossi seguito da una trasparente presenza rassicurante.
Mai nessuno potrà cancellare il volto della vostra incontaminata e
genuina solennità dal mio cuore. Mamma e papà, siete stati davvero
genitori esemplari e incomparabili. Per questo e altro ancora, ringrazio
di cuore il Signore per avere avuto dei genitori come voi. Lo farò
sempre e ovunque. Lo farò fino a quando saremo di nuovo riuniti nella
gloria del Cielo che ci attende.
Vostro figlio Pietro

PREFAZIONE AL VADEMECUM
Questo libro, seguito del precedente La luce dell’Essere,
racconta in maniera molto personale il percorso che l’uomo deve seguire
per uscire dagli stereotipi di una vita fatta di costrizioni e schemi ed
elevarsi al di sopra del materiale per vivere ed esprimere una comunione
con l’Essere Supremo, che è Dio.
Attraverso un cammino di rinascita interiore dovuta alla Grazia
Redentrice del Signore, l’uomo può raggiungere uno stato di maturità che
gli consente di sperimentare concretamente già ora, nel presente, la
salvezza donata da Dio. Si tratta di uno stato di consapevolezza in cui
è possibile vivere, finalmente, una vita "esuberante" e ciò in
nome della Fede che sviluppa in ciascun individuo, una nuova coscienza
del suo essere in Cristo e il suo essere mortale. Questo stato di
luce porterà l’uomo ad accettare i propri limiti e quelli degli altri,
con umiltà e misericordia, ascendendo per identificazione al Regno dei
Cieli, alla vera libertà, allo stato di testimoni che è l’espressione e
lo splendore del nuovo mondo. Questo potrà accadere e avviene tramite
l’ascolto della Parola creatrice, all’interno della propria anima.
Tutto ciò ha per baricentro la Croce come segno di espiazione e di
rinascita spirituale sia individuale sia collettiva, conseguenza del
sacrificio di Cristo. L’uomo nuovo perciò può combattere il Male,
debellare il blasfemo nell’esercizio della sua santificazione oggettiva,
ma sempre in virtù di un rapporto ripristinato. In altre parole, come
conseguenza e frutto dello Spirito e sempre nel nome del Signore che
imparerà a nominare con cognizione di causa, senza fanatismo e senza
superstizione. Solo riconoscendo il proprio peccato egli potrà
accettare il suo prossimo nella condivisione sia della propria umanità
che della Grazia redentrice. In questo modo il credente potrà accostarsi
alla Mensa cristiana, dove l’umanità si identifica e si congiunge, per
fede, alla morte e resurrezione di Cristo. Sotto quella croce
svanisce ogni differenza, ogni discriminazione sociale e confessionale.
Nel Corpo e nel Sangue di Gesù Nostro Signore realizzeremo l’amore
disarmante e ritroveremo la vera unità, l’unità nella diversità.
La nota positiva con cui l’autore termina il suo lavoro, a
conclusione di questo viaggio faticoso ma rigeneratore, riguarda
l’umanità intera alla svolta del terzo millennio, quando la
confusione spirituale e la crisi esistenziale dei popoli potrà sparire
per lasciare spazio a una luce lineare e imperitura nata dalla
consapevolezza della Grazia illimitata di Dio, rivelatasi nel
profondo della nostra anima come luce e splendore che condurrà
direttamente all’essenza dell’essere, dove ritroveremo il nostro
essere che vive Dio, nel quale dimoriamo e siamo.
Chiara Civolani
Alla riscoperta dell'Essere Leggi
(Novembre 1998)

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